Provvisorieta' di un gesto - Ipotesi intorno a una scomposizione geometrica del processo creativo
Bisognerebbe studiare un’opera
d’arte dal punto di vista della sua temporalità, esaltando l’aspetto
frammentario e provvisorio del gesto creativo che l’ha prodotta. Studiare
l’opera interpretandola come il risultato di una successione di tappe
intermedie.
Un’opera può essere pensata come
una linea composta da infiniti tratti segmentari. Questi tratti si disperdono e
fluidificano nella linea che essi producono, nello stesso tempo in cui la linea
li unisce e li orienta in un senso unitario.
Ogni segmento è la tappa di un
percorso di cui non si conosce la lunghezza o la vastità: vive, nel momento accidentale
in cui è possibile pensarlo, una sua eternità, un suo stato di sospensione. In
effetti, un’opera può restare incompiuta e la linea può interrompersi ad un
qualsiasi stadio della sua evoluzione, lasciando indefinito il gesto e l’opera
irrisolta.
Un’opera è dunque la somma di
tutti quegli istanti in cui si è lavorato per produrla: se si riuscisse a
recuperare i segmenti di cui è costituito l’insieme, ci si troverebbe di fronte
ad oggetti che emanano un senso di eternità, giacché è questa l’emozione che
suscitano i frammenti di vita interrotta.
Ma soltanto attraverso
l’immaginazione, ovvero con una deliberazione della mente, è possibile frangere
l’oggetto nel percorso che l’ha costituito e che lo ha reso unitario e dunque
privo di temporalità.
Se si desidera recuperare quegli
istanti in cui l’oggetto ha preso forma, non si può spezzettarlo come se fosse
un puzzle.
Nell’opera si sono cristallizzati
il tempo e la vita dell’artista: il tempo e il movimento dell’uomo che ha agito
per determinarla. Tempo e azione sono diventati inscindibili, si sono confusi e
solidificati in un unico oggetto sensibile.
Recuperare i segmenti dell’opera è possibile attraverso una finzione dell’immaginazione, che ripercorre a ritroso il tempo e i movimenti dell’artista, per scandirli in istanti.
| Titolo: | Provvisorieta' di un gesto - Ipotesi intorno a una scomposizione geometrica del processo creativo |
|---|---|
| Autore: | Elisabetta Orsini |
| Categoria: | Studi e Saggi |
| Rivista: | Testo e Senso n.7 (2006) |
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